Una formulazione esatta per pagina, il verdetto in ogni mercato, la disposizione che lo decide e le formulazioni autorizzate che passano al suo posto. Ogni cella è ricalcolata dal motore a ogni build.
“I cured my insomnia with this.”
No. Una testimonianza è soggetta allo stesso standard del testo dell’inserzionista, e un’indicazione di guarigione è vietata in tutti e quattro i mercati, ciascuno tramite uno strumento diverso. Ciò che cambia la risposta è l’indicazione, non chi la pronuncia.
“Clinically proven to reduce the appearance of fine lines.”
Non in virtù della formula. Tutti e quattro i mercati la segnalano, ciascuno tramite uno strumento diverso, e nessuno accetta le parole al posto dello studio. La correzione non è un’affermazione più morbida: è descrivere le prove che davvero possiede.
“Supports heart health. This statement has not been evaluated by the Food and Drug Administration. This product is not intended to diagnose, treat, cure, or prevent any disease.”
No. Negli Stati Uniti aggiungere la dicitura è esattamente la correzione giusta e il nostro controllo passa al verde. Nell’UE, nel Regno Unito e in Germania non cambia nulla: lì la formulazione deve prima figurare in un registro di indicazioni autorizzate, e nessuna dicitura la iscrive in un elenco.
“Lose 30 pounds in 30 days. Results not typical. Individual results may vary.”
No. Negli Stati Uniti la revisione 2023 delle Endorsement Guides ha eliminato quella tutela: oggi l’avvertenza segnala il problema invece di risolverlo. Nell’UE, nel Regno Unito e in Germania l’indicazione sottostante è vietata in sé: non si può pubblicizzare il ritmo né l’entità della perdita di peso, con o senza avvertenza.
“Supports a healthy immune system.”
Negli USA sì — con sostanziazione e la dichiarazione DSHEA. Nell’UE e nel Regno Unito no: non con quelle parole, e nessuna quantità di prove lo cambia.